Come ti cambio la punteggiatura

Per fare una riflessione sull’uso della punteggiatura in generale e sulla “punteggiatura minore” in particolare (faccio qui riferimento ai punti di sospensione, al trattino, alle virgolette, alle parentesi e ad altro) possiamo prendere una frase-tipo e assegnare alla stessa vari tipi di punteggiatura.

Questo, chiamiamolo così, esperimento, permetterà di individuare le diverse sfumature di senso che l’impiego di un segno di punteggiatura rispetto a un altro può dare al nostro testo.

Prendiamo la seguente frase:

1. – Tutto è in contraddizione. Yang e Yin, luce e buio, generazione e morte, femmina e maschio… non dimenticare che la perfezione sta nella coincidenza degli opposti.

È una frase tratta dal libro “La bruttina stagionata” di Carmen Covito, edizione SuperPocket, Bompiani, 1997, pag. 63.

Proviamo ora a cambiare la punteggiatura e vediamo cosa succede:

2. – Tutto è in contraddizione: Yang e Yin, luce e buio, generazione e morte, femmina e maschio; non dimenticare che la perfezione sta nella coincidenza degli opposti!

Le modifiche, come si può notare, sono state tre:

A. – dopo Tutto è in contraddizione si è inserito un due punti anziché il solo punto;
B. – dopo Yang e Yin, luce e buio, generazione e morte, femmina e maschio si è inserito un punto e virgola anziché i puntini di sospensione;
C. – infine, dopo non dimenticare che la perfezione sta nella coincidenza degli opposti si è inserito un punto esclamativo anziché un punto fermo.

Bene, come si può notare, il cambio dei segni di interpunzione non è per nulla senza effetto in quanto incide e non di poco se non sul senso almeno sulle sfumature di senso delle frasi e dunque dell’intero perodo. Vediamo meglio.

Nel testo originale, la frase sub A) Tutto è in contraddizione, che, come si è visto, termina con un punto costituisce un’asserzione dell’Autore (affermazione assertiva). È una sua considerazione precisa, generale e autonoma.

Nel testo interpolato la stessa frase, che finisce invece con un due punti, in conseguenza del cambio di segno fa sì che la seconda frase Yang e Yin, luce e buio, generazione e morte, femmina e maschio appaia in realtà un chiarimento della prima, volendo l’Autore spiegare, e meglio far comprendere a chi legge, perché è stato ha affermato che Tutto è in contraddizione.

Mentre quindi nel testo originario la prima e la seconda frase sono autosufficienti dal punto significazionale convergendo entrambe, ciascuno per suo conto e in modo indipendente, a corroborare lo stesso concetto (gli opposti non sono inconciliabili tra loro se visti nella loro unità ove si completano), nel testo interpolato la seconda frase dipende dalla prima e la prima prepara la seconda.

Andiamo al passo successivo. Nel testo originale, la frase sub B) Yang e Yin, luce e buio, generazione e morte, femmina e maschio i puntini di sospensione messi dall’Autore stanno a significare che le esemplificazioni dell’assunto (Tutto è in contraddizione) potrebbero essere molto di più (nero e bianco, sopra e sotto, caldo e freddo) ma che, per brevità (per evitare che il testo diventi pedante e didascalico), vengono omesse.

Il punto e virgola che è stato invece inserito nel testo interpolato sempre per la frase B) ci costringe invece a un’altra considerazione; l’Autore ha ritenuto che le esemplificazioni fossero sufficienti ed esaustive a darci l’idea del perché Tutto è in contraddizione e ha inteso privilegiare il diverso segno rispetto al punto fermo per non creare una cesura troppo drastica e rigida rispetto alla frase sub C), che segue, di cui è un completamento.

In ogni caso, anche se con una coloritura diversa, il Lettore viene dunque avvisato dallo Scrittore che, nella realtà, gli opposti creano la perfezione quando si annullano unendosi tra loro e che la perfezione deriva dall’imperfezione di ciò che la compone e dunque che non bisogna giudicare negativamente gli opposti nella loro singolarità, bensì positivamente nel loro insieme.

Ciò che ancora è più interessante nella frase sub B) è che il segno di interpunzione dei puntini di sospensione voluto dall’Autore è rafforzativo del primo punto della frase sub A) (quello messo dopo Tutto è in contraddizione) perché non solo separa la seconda asserzione dalla prima, in una sorta di ‘incapsulamento espressivo’ ma crea un effetto di accumulo, come se in una catasta avessimo aggiunto dell’altra quantità dello stesso materiale.

Ne deriva che il concetto che prima abbiamo individuato ed espresso (gli opposti non sono inconciliabili tra loro se visti nella loro unità ove si completano) è ulteriormente delineato dalla seconda asserzione con l’aggiunta di un secondo strato significazionale. I due punti che invece sono stati inseriti nel testo interpolato dopo la frase sub A) hanno il diverso effetto che lo strato significazionale è rimasto unico e composto dal primo assunto (Tutto è in contraddizione) che è scivolato nel secondo ((Yang e Yin, luce e buio, generazione e morte, femmina e maschio) che meglio lo ha chiarito; non vi è in questo secondo caso un accumulo da reiterazione, bensì un accumulo da integrazione.

Da ultimo, nel testo originale, la frase sub C) non dimenticare che la perfezione sta nella coincidenza degli opposti l’Autore, mettendo solo un punto fermo al termine della frase, assegna alla medesima un ulteriore accumulo di significato pur mantenendo basso il tono espressivo. La prima, la seconda e la terza frase per lui hanno la stessa forza narrativa trovandosi su un medesimo piano colloquiale, privo di enfasi, come può avvenire nell’ambito di un normale colloquio tra due persone (come del resto è nel testo).

Il punto esclamativo che invece abbiamo inserito nel testo interpolato crea un’accentuatura di intensità facendo capire che quanto viene espresso sta a cuore di chi lo sta spiegando e ci tiene a farlo comprendere a chi sta ascoltando. La terza frase, in altre parole, non è sullo stesso piano delle prime due. Il tono è in crescendo.

Ora siamo in grado di poter fare l’esercizio.

Inserisco qui di seguito un secondo testo interpolato.

Scrivi su un foglio tutte le ragioni per le quali sono stati utilizzati questi diversi segni interpunzione e quale incidenza hanno sul testo.

3. – Tutto è in contraddizione… Yang e Yin, luce e buio, generazione e morte, femmina e maschio (non dimenticare che la perfezione sta nella coincidenza degli opposti).