Idee in movimento

Per quanto riguarda la mia esperienza personale le idee per i racconti che scrivono nascono da un ricordo, da qualcosa che leggo, da una frase che sento. Ma la maggior parte delle volte, e questa è l’alchimia più misteriosa, da una immagine mentale che all’improvviso mi si forma nel cervello. Magari è un ricordo, un qualcosa che ho letto o che ho sentito e che mi si è sedimentato nella mente oppure è materiale onirico o dell’inconscio.

Sta di fatto che l’immagine, una sorta di fotogramma fisso di una certa situazione, mi si staglia quasi davanti agli occhi e reclama la mia attenzione creativa. Mi succede da così tanto tempo che non ho dubbi che quella particolare foto sia uno spunto letterario originale, un mattone su cui costruire, un inizio da coltivare e, soprattutto, proprio perché l’immagina è statica, un inizio da mettere in movimento.

A volte, per la verità questa immagine assomiglia molto a quelle foto live sull’iPhone (–> la funzione Live in iPhone). Per chi non sa di cosa sto parlando, questo smart phone consente di scattare delle foto che altro non sono se un video di 1,5 secondi. L’immagine è viva e può essere messa in movimento, una volta scattata, semplicemente toccandola.

Per mettere in movimento un’immagine (oltre a richiamare quanto è possibile leggere sul libro) intendo principalmente dire che occorre imprimere allo spunto una direzione facendo cioè far sì che cominci a succedere qualcosa. Se continuo intensamente a pensare a un gatto su una sedia all’interno di una baita di montagna, posso mettere in movimento la scena facendo sì che a un certo punto la sedia lentamente si alzi e fluttui nell’aria fino a quando, a diversi metri da terra, il gatto non aprirà gli occhi e si spaventerà cercando di scendere senza riuscirvi.

Se penso così, che so, a un bambino seduto sulla battigia che guarda il mare, posso mettere in movimento la scena, facendo sì che il bambino si metta a contare le onde del mare annotandosi sulla sabbia bagnata con un bastoncino il numero delle onde. Se penso a una fontana che butta acqua nel centro di una città con una persona anziana che la sta fissando da qualche tempo, posso mettere in movimento la scena facendo sì a quella fontana arrivino uno dopo l’altro in rapida successione, uno, due, tre e più lupi ad abbeverarsi.

Come è possibile notare il fotogramma ha generato altri fotogrammi, la foto è diventata pellicola e la scrittura creativa ha iniziato a correre.

Spetterà poi a te creare la trama, i personaggi e ogni altra cosa utile alla storia.

Per saperne di più leggi –> Scrittura Creativa: Istruzioni per l’uso.

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