La prima scelta dell’Autore

La prima scelta che il testo obbliga a fare è quella prospettica della narrazione. L’Autore deve cioè scegliere, quando racconta, da che parte stare vale a dire se nella testa del protagonista principale oppure al di là dei personaggi in una dimensione terza, libera dai condizionamenti dei singoli soggetti che si muovono sulla scena. Ci sono per la verità anche altri tagli che possono essere dati al racconto, ma questi sono sicuramente i principali.

Circa i pregi e i difetti dell’una o dell’altra opzione (ce ne sono diversi, sicché la bilancia non pende mai da una sola delle due parti) rimando sicuramente al libro.
Qui basti dire che è una scelta cruciale, di solito a senso unico (ma ci sono anche qui effettivamente delle eccezioni, che devono essere ben gestite e vanno lasciate a una fase in cui ci si sente più sicuri ed esperti) nel senso che una volta operata non è possibile (o non dovrebbe essere possibile), pena la confusione in cui si getta il Lettore, ritornare sui propri passi e cambiare idea.

Se una opzione vale l’altra, come fare allora la scelta migliore?
Ovviamente non c’è una risposta per tutti i tipi di narrazione. Semmai la risposta giusta è questa: dipende.

Una cosa comunque certa è che, per fare una scelta la più accurata possibile, come per altre parti importanti della storia come la scelta del titolo, ma ancor più la nominazione dei personaggi, è bene partire dalla fine, vale a dire dalla trama già completa.

Quando si è già stabilito quale sarà la storia e quali saranno i personaggi che la porteranno avanti sarà molto più semplice orientarsi su come rendere al meglio la narrazione in quanto la scelta della vista prospettica narrativa è un modo di valorizzare (o, al contrario, di penalizzare) la trama a secondo della sua tipologia e del genere.

Se si è approdati a una storia che è già stabile nella mente si possono allora fare (anzi è consigliabile fare) delle prove su carta utilizzando la presa soggettiva o quella onnisciente della terza persona e verificare quale delle due ha una tenuta migliore per consentire l’impatto più valorizzante sul narrato.

In questo caso, come in altri, non dobbiamo aver fretta a prendere una decisione perché va maturata con ponderazione.

Per saperne di più leggi –> Scrittura Creativa: Istruzioni per l’uso