Il Personaggio: re dell’azione

I personaggi sono un elemento chiave della storia.

Nel rimandare alle pagine del libro per un approfondimento dell’ampia tematica sul punto (–> Scrittura Creativa: Istruzioni per l’uso) e anche per capire come “funziona” e si muove il personaggio nella storia, qui voglio solo ricordare che un personaggio accurato è già metà della storia.

La capacità di creare un soggetto pluridimensionato è fondamentale per la buona riuscita del lavoro perché occorre sempre tener presente che è il personaggio che dà forza all’azione e non viceversa. Un’azione intensa e robusta portata avanti da un personaggio scialbo e incolore è un modo per annacquare e depotenziare l’azione riducendo fatalmente la capacità penetrativa del testo. Al contrario, un buon personaggio, costruito a tutto tondo, che rimanga nell’immaginario di chi legge, per il suo carattere, il suo fascino, la sua attrattiva, rivitalizza un’azione debole e scarna salvando (il più delle volte) il risultato.

La trama dunque è sempre “personaggicentrica” e l’attenzione che viene (che deve essere) riservata alla edificazione prima e della costruzione poi del soggetto che conduce l’azione è sempre ben ripagata. Occorre pur sempre ricordare che un personaggio forte può anche non fare nulla, rimanere in silenzio, mentre la storia procede e prende vita, ma ciò nonostante è perfettamente in grado di portare egregiamente avanti la trama.

Se il personaggio è poi ricorrente nelle nostre storie o se i personaggi sono molteplici è allora indispensabile la schedatura dei personaggi stessi. Occorre che il personaggio sia creato in modo permanente, stabile, in tutti i sui aspetti psicologici, fisici e storici (con questo termine intendo riferirmi al suo passato come profilo rilevante sul suo essere personaggio nel presente) aiutandosi con una scheda (cartacea o digitale che sia) dove riportare (tutte) le sue connotazioni peculiari.

Il personaggio (o i personaggi), con questa tecnica, acquisteranno in struttura, in verosimiglianza e soprattutto in coerenza sia con le parti stesse che lo compongono nella sua unità sia con gli altri personaggi della storia.

Non nascondo che la schedatura potrebbe risultare noiosa, farraginosa, persino complicata. Ma spesso è un investimento di risorse che ripaga di gran lunga in termini di congruità del lavoro.

La schedatura aiuta a tenere i personaggi autonomi e ben caratterizzati tra loro e ad analizzare i rapporti con gli altri soggetti e con gli accadimenti che abbiamo loro riservato oltre a consentire di tenere agevolmente a bada le conseguenze delle loro relazioni nello sviluppo della trama.